Islanda 2024 - diario di Viaggio di IVANA SAMMARCO

Giovedì 22 Agosto

Inizio questa fantastica avventura raggiungendo Ferrara in mattinata.

Parto, faccio scalo a Roma e verso le 16:30 arrivo a Ferrara.

Mi attendono Giulia e Andrea in stazione, dopodiché andiamo a casa di Giulia.

Inizio a parlare e scopro a mia sorpresa che il viaggio durerà più di 4 ore.

Giulia inizia a farsi la tinta ai capelli mentre aspettiamo Mey e Filippo.

Finalmente arriviamo in questo ristorante meraviglioso dove, per mia sfortuna, inizio anche io a farmi cenare le zanzare.

Per antipasto fiori di zucca e burrata, per primo cappellacci con pistacchio e infine una fantastica torta tenerina.

Ovviamente, essendo sempre sfigata, un grillo entra nel mio piatto e quindi non mangio più nulla.

Torniamo a casa, shampoo al volo e presto a letto.

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Venerdì 23 Agosto

Ci svegliamo alle 5:30 per iniziare a prepararci.

La sfortuna vuole che non riesco più a chiudere la valigia ma con un po’ di sforzo riesco e partiamo.

In macchina cerco di raffreddare il mio the in borraccia ma senza successo.

Facciamo colazione e via di nuovo in macchina cercando di evitare una canzone su Francesco Didonè ma siamo ancora pensato.

Verso le 11:30 ci incontriamo con tutti, imbarchiamo le valigie, mangiamo qualcosa al volo e ci dirigiamo verso il Gate.

La mia schiena, come quella di tutti, è a pezzi ma finalmente riusciamo a salire in aereo.

Purtroppo abbiamo un ritardo di circa un’ora e in questo momento temo tantissimo l’atterraggio.

Ah, dimenticavo, stamattina si è svegliato un vulcano proprio nella città in cui saremo. Appena atterrati vedremo cosa succede.

Siamo atterrati e devo dire che il paesaggio sembra quello di Marte.

Dall’aereo riusciamo anche a scrutare il vulcano attivo.

Scendiamo, recuperiamo i bagagli e mangiamo qualcosa (ovviamente tutto costosissimo €€€€) e prendo un panino vegetariano al volo.

Il problema è che lo scontrino esce totalmente bianco e quindi la tizia non vuole riscaldarlo credendo che io lo abbia rubato.

Ceniamo e usciamo dall’aeroporto con il vento che quasi ci porta via e raggiungiamo le macchine.

Ciò che vedo è un paesaggio anomalo, diverso, post-apocalittico, una natura vasta e immensa ma soprattutto isolata.

Le rocce sono nere, non ci sono molte case e negozi ma solo infinito vuoto e un’unica strada.

Riusciamo a vedere anche il vulcano che erutta ed è la prima volta che vedo un vulcano attivo.

Arriviamo in albergo, ci laviamo e ci prepariamo per dormire.

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Sabato 24 Agosto

Ore 06:00 ci svegliamo tutte che metto la sveglia ma appena tolgo i tappi dalle orecchie inizio a sentire un rumore meccanico.

Penso di essere pazza ma in realtà anche Giulia lo sente, ci rendiamo conto che è solamente il telefono dell’hotel fuori posto ma Giulia lo sente per tutta la notte.

Ci prepariamo e scendiamo a fare colazione, io prendo qualsiasi cosa salata e faccio una colazione veramente abbondante.

Giulia riesce a farsi dei panini da portare mentre Mey purtroppo viene ripresa e riesce a prendere solo due uova che poi deporrà in stanza.

Usciamo di casa ma i supermercati sono ancora chiusi, camminiamo ancora e iniziamo a vedere le prime pecore e i primi cavalli.

Raggiungiamo un supermercato, si fa una spesa che costa un rene e poi arriviamo alla prima cascata.

La mia Fuji come sempre si è rotta ma sono riuscita ad aggiustarla.

Inizio io a posare e riesco a stare sotto la cascata ma quando metto i piedi in acqua mi sento malissimo, troppo freddo.

Finito lo shooting ci dirigiamo verso la seconda cascata dove Mey inizia a posare, dopo poco poso anche io ma inizia a fare un freddo gelido.

Terminati gli shooting andiamo in questo meraviglioso B&B dove ci sono cavalli, cani, una bellissima cascata e si vede il mare.

Vedo un peluche di un gattino che penso ruberò.

Cosa molto carina, ci sono dei topi di peluche che dormono in un mini letto.

Abbiamo appena assistito a un inseguimento della polizia, siamo usciti e siamo andati alla cascata, ho trovato sassi antichi al negozio di souvenir con prezzi assurdi.

Dopo aver visto monaci buddisti che giravamo e saltavano in giro, abbiamo raggiunto una bellissima cascata dove abbiamo scattato.

Mi sono preparata, ho messo il k-way di Giulia e con tanto coraggio abbiamo scattato queste meravigliose foto.

Tornati a casa abbiamo cenato tutti insieme pasta al pesto con la speranza di vedere l’aurora boreale.

Andiamo a dormire presto per prepararci per andare a Vik.

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Domenica 25 Agosto

Ci svegliamo tutti alle ore 6.00 per andare nella città di Vik ma prima di andare via ho preso un cavallo che tanto desideravo.

Saliti in macchina, arriviamo a Vik in un ristorante a tema “lana” con prezzi assurdi e nessuno ci ha servito. Ho la netta sensazione che il proprietario ci abbia odiato.

Arrivata la guida per i ragazzi che vanno alla grotta di ghiaccio, ci dirigiamo verso la spiaggia nera.

Devo ammettere che ho preso parecchi sassi e spero caldamente di non essere fermata in aeroporto.

Andiamo al negozio di souvenir mentre aspettiamo gli altri e facciamo colazione.

Colazione ottima, ci raggiungono tutti e andiamo alla laguna con tanti ghiacciai.

Tutto bellissimo, pranzo ottimo e vista spettacolare ma qualcosa mi turba… ho praticamente l’intestino bloccato da giorni.

Parlo con Giulia, parlo con Filippo, parlo con Mey e dico a tutti che sto male e bloccata, prendo una decisione e a malincuore scelgo di comprare delle supposte che pagherò 80€.

Chiedo ad Andrea di fermarci in qualche farmacia ma dopo 1 ora di macchina nessuna farmacia in vista.

Inizio a pensare che queste persone quando hanno bisogno di qualcosa sono praticamente “fottuti”.

Una cagarella, un mal di testa, dolori mestruali e gambe rotte… ma come fanno?!

Arrivati ai ghiacciai, dopo un giro turistico e altri sassi rubati decidiamo di scattare qualche foto.

Arrivano alla riva dei ghiacciai e inizio a spogliarmi e vado con i piedi nell’acqua. Sto malissimo, quasi collasso e cerco di riprendermi.

Siamo pronti per andare via, quando sentiamo un botto assurdo che successivamente scopriamo è una “grotta di ghiaccio” franta e ci sono diversi dispersi e morti.

Strada facendo almeno vediamo una bellissima foca.

Arriviamo al nuovo B&B e vedo di nuovo gli “omini sassi arzigogolati” con pelli di capre e mucche appese.

Ceniamo tutti insieme e finalmente beviamo del vino tanto desiderato e ci divertiamo tanto.

Sarà questa la sera giusta per l’aurora?! Ovviamente no!

Io e Mey torniamo in stanza e ci sono diverse “zanzare” e coraggiosamente decido di schiacciarne una.

Gioia nella mia vita, finalmente è giunta!

Il mio intestino si è sbloccato, forse saranno stati i 4 chili di cetrioli che ho divorato!

Passiamo la nottata a divertirci poi andiamo a dormire.

P.S. Simone ha la febbre alta, non so come finirà.

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Lunedì 26 Agosto

Ci svegliamo alle 6.30 del mattino e andiamo a fare colazione.

Mangio tipo 4/5 uova strapazzate e tanti cetrioli, ci prepariamo e andiamo alla spiaggia nera.

Giunti a destinazione Mey fa la pipì tra le macchine e poi ci avviamo verso la spiaggia e Mey inizia a posare.

Dopo poco io con una sabbia meravigliosamente nera e calda.

Finalmente sono nel mio habitat naturale e prendo il sole dolcemente.

Giulia inizia a posare e successivamente ci spostiamo verso la riva.

Cerco tante conchiglie, ne trovo una meravigliosa con la madreperla e vado a caccia di conchiglie.

Giulia mi chiama ma siamo pronte per scattare la prossima sessione.

Inizia Mey, vediamo i monaci della cascata che sono lì con il drone, cerchiamo tutti di capire cosa diavolo stessero facendo delle registrazioni fatte in islanda.

Cosa divertente, c’è Mey nuda e quindi qualche vecchio buddista avrà qualche infarto.

Mi cambio, metto il mio abito da strega e sembro praticamente posseduta.

Andiamo a mangiare il famoso panino con gli scampi e Marco prende un mega gelato con dentro Twix, Mars e Oreo.

Non credo sia una scelta saggia e temo per lui lo squaraus.

Arriviamo a una cascata nascosta, studiata e ricercata da Andrea, meravigliosa.

Abbiamo scattato tante foto e nel mentre cerco il fori che mi avrebbe resa migliore.

Torniamo al B&B e vediamo un piccolo cimitero molto suggestivo e simpatico, sarebbe bello scattare lì.

Ceniamo, beviamo vino, Simone sta ancora malissimo.

Tornate in stanza io e Mey mettiamo tutto in valigia e poi andiamo a dormire.

P.S. Giulia incazzata come una pantera ha pagato 30€ una lavatrice.

Simone 38.4°.

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MARTEDÌ 27 AGOSTO

Simone 37.3°

Ci siamo svegliate alle 6:30 e siamo andate a fare colazione. Simone sembra stare meglio.

Raggiungiamo la location (i ghiacciai dove sono colossataaaaa) e iniziamo a scattare. Ho resistito ben 1 minuto e 30 secondi in acqua grazie alle scarpe di Giulia.

Usiamo un masso come bagno e facciamo tutto sparando.

Nel tragitto cerco sempre di trovare il fossile che mi renderà ricca.

Pubblico un reel che stranamente va forte, io che sono una boomer e ho messo 4 cose in croce.

Andiamo a pranzo, non so cosa mangiare, prendo varie cose tra cui capperi che sembrano piselli.

Raggiungiamo la seconda location sopra dei massi a Voloya e Mey posa come una dea.

Personalmente ho molta ansia poiché sono fortemente aracnofobica e già sui ghiacciai ho subito un attacco da un ragno gigante che voleva andare nello zaino di Mey.

Io e Giulia ci siamo facendo la pipì addosso e anche qui ci ha salvate un masso in mezzo a un parcheggio.

Scattiamo tra i massi, io faccio di nuovo la pipì e andiamo al supermercato a comprare vino e altro.

Ceniamo tutti insieme chi pasta al sugo, chi pasta al pesto, vari dolci e intorno persone che passano così decidiamo che io dovrò spaventarmi e guardarmi in maniera inquietante.

Ho bevuto tanto vino, Simone sta sempre peggio.

P.S. Sono molto brava a fare il verso della foca, penso di attirarle.

ORE 22:26 Simone ancora non sta bene, ha preso la tachipirina (temperatura 37.8°).

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MERCOLEDÌ 28 AGOSTO

Simone finalmente non ha più la febbre!

Ci svegliamo alle 6:00 e piano piano iniziamo a prepararci, stamattina dove è fa abbastanza freddo.

Abbiamo ben 30 minuti di ritardo ma arriviamo alla spiaggia pericolosa per scattare. Ho solo un grandissimo desiderio: quello di vedere almeno una pulcinella di mare.

Vi ho detto che io e Giulia abbiamo i postumi della sbronza? Sì, ieri abbiamo bevuto due bottiglie di vino rosso.

Arriviamo in spiaggia e devo ammettere che l’ambiente è molto suggestivo: scogliere nere, sabbia nera, praticamente diciamo il posto dei miei sogni.

Mey inizia a scattare con un bellissimo outfit rock, mentre io aspetto che Mustafa, che sta circa da un’ora seduto sulle scogliere, si sbrighi.

Arriva il mio turno e faccio scendere Mustafa con prepotenza e inizia a scattare sulle rocce con la pioggia.

Vedo una bellissima pulcinella di mare e super tenera, con gli occhi i gabbiani di merda che ti guardano e ti giudicano.

Stiamo per andarcene quando vediamo un’orca che spiata, da 9 meraviglia delle meraviglie!

Andiamo a mangiare e prendo una deliziosa lasagna vegetariana, inizia una faida tra grana e parmigiano tra Giulia e Simone.

Scorgo il viso e trovo la mia tarantola gigante che mi osserva e mi giudica. La mia ansia inizia a crescere e adesso capisco la dimensione delle bestiacce che ci sono qui.

Filippo mi presta il suo pantalone antivento vero poiché il mio bianco mi metteva a disagio.

Ci mettiamo in macchina e arriviamo al cratere che ormai è diventato un lago e a Giulia è partita una vera nostalgia di Cigli d’Asino.

Il cammino continua e arriviamo al geyser e li aspettiamo per farci una foto tutti insieme.

Torniamo in camera e inizio a pulire gli accappatoi che ormai erano lurdi e avevano una vita propria, Mey mi convince ad andare per idromassaggi e successivamente ci raggiunge anche Giulia.

Ah! Ho dimenticato di scrivere che ci siamo innamorate del belloccio del ristorante, fascino latino e molto caliente.

Fatte le 23:00 Andrea ci chiama per vedere l’aurora e per tortura. Anche il malore molto stanca, ma vediamo.

Andiamo a dormire, domani ci aspetta il viaggio.

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GIOVEDÌ 29 AGOSTO

Ci alziamo e andiamo a fare colazione, ci sono molti cani in gita in questa giornata, fa particolarmente freddo ma decidiamo comunque di scattare.

Ci mettiamo in viaggio che dura circa tre ore e arriviamo a un ristorantino che ha lo squalo marcio.

Siamo indecisi ma alla fine lo prendiamo.

L’odore è fortissimo e prima che lo assaggia Andrea dice che è buono e tutti lo mangiano. Da leggenda racconta che prima un morso ti avrebbe reso cieco, tre pezzi morto, ma chi sopravvive diventa un vero vichingo.

Alla fine della sfida veniamo premiati con una spilla a testa.

Andiamo in macchina e arriviamo alla prima location per scattare in mezzo alle dune di lava e capisco di non aver mai sofferto così tanto il freddo come in questo set.

Sono davvero tanto in difficoltà.

Rientrati ci dirigiamo verso una cascata dove scattiamo sulla spiaggia.

Inizia Mey, poi Giulia e infine io.

Finalmente trovo un minerale e alcune conchiglie tra cui una che ha circa 100 anni, sono veramente felice

Arriviamo al B&B e vediamo il primo gatto irlandese ed è stupendo!

Svuoto i cassetti e trovo un vangelo islandese che prenderò per le foto che faremo il giorno dopo nella chiesa nera.

Mey inizia ad essere spaventata per alcune presenze e mi chiede di non prendere il vangelo, ovviamente lo metto in valigia.

Andiamo tutti a cena tranne Marco e Simone.

Simone purtroppo sta malissimo e inizia la sua agonia per quello che crediamo sia polmonite.

Prima di coricarmi beviamo tutti un goccio di un liquore tipico islandese dal fantastico blu intenso.

Torniamo in stanza e qualcosa ci assale: l’odore dello squalo marcio che ci porteremo per tutto il viaggio.

P.S. Per aiutare Mey a fare la pipì mi è caduta la pecora per suo rischio.

Abbiamo battezzato la piccola Gnešepika.

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VENERDÌ 30 AGOSTO

Siamo giunti all’ultimo giorno vale di viaggio in Islanda.

Sento un rumore, guardo la finestra e fuori diluvia e tira un vento assurdo.

Tutti pensano che la causa sia il mio essere dark e il fatto che abbia preso il vangelo islandese per fare le foto alla chiesa nera.

Aspetto questo momento da giorni, il mood perfetto per le foto dark.

Il tempo è orribile ma credo che questo sia il tempo giusto per queste foto.

Metto il vestito, il pizzo, i guanti e sono pronta per le foto più attese di questo viaggio.

Torniamo al B&B per recuperare Simone e i bagagli e ci dirigiamo verso l’ultimo albergo del viaggio. Ho pranzato con un fantastico panino vegano.

Portiamo i bagagli e ci dirigiamo verso il faro sui colpi abbastanza ambigui e scattiamo.

Inizia Giulia con il faro, Mey a scogli con vento assurdo, ci sono dei gabbiani che mi osservano e mi giudicano.

Terminiamo così tutti gli shooting del viaggio.

Andiamo a mangiare e così facciamo anche l’ultima cena del viaggio.

Facciamo discorsi, ringrazio tutti, iniziamo ad essere già molto nostalgici.

Ci salutiamo e andiamo a dormire, tanto tra qualche ora dobbiamo partire per Milano.

La sveglia suonerà alle 3:30.

——

SABATO 31 AGOSTO

Ci svegliamo alle 3:30 per andare a fare colazione.

Ovviamente io prendo le mie ultime uova e cereali, in questo viaggio ho mangiato quantità enormi di cereali.

Andiamo in aeroporto e purtroppo Simone sta malissimo.

Da questo momento iniziano le nostre avventure come di ala e nave corriamo per non perdere l’aereo.

Siamo totalmente sudati ma riusciamo a salire ma temo abbastanza il decollo per il maltempo.

Ora sono in aereo e tutto è tranquillo e termina così il nostro diario di bordo e la nostra fantastica avventura.

FEEDBACK 
RICORDI DI VIAGGIO ❤️
A GIULIA,
Grazie per questa bellissima esperienza e per la tua cara amicizia.
Ti dono questo diario in ricordo di un viaggio indimenticabile.
A te che sei una donna forte, indipendente, piena di coraggio e energia, ti auguro sempre il meglio e di trovare la luce nel tuo cuore sempre.
TUA IVANA ❤️
Ua sorema son ghi proprio cuntent d’averti conosciuto, mo basso napoletano che non son buono.
Mi ha fatto molto piacere condividere questa esperienza con voi e conoscervi un pochino come persone, prima ancora che come appassionati e modelle.
Spero che sia solo la prima di molte e vi porterò sempre nel cuore.
Mo tocca fare un salto giù per rivedere le modelle più gragiose che conosco.
Baci alle soreme ingiustamente cancellates.
XOXO Filippo
Grazie ancora a tutti per questa fantastica avventura ed evento fotografico, in particolare a Giulia e Andrea per averlo realizzato.
Grazie a Ivana, a Mey e Giulia per la loro disponibilità nel posare come modelle in questo habitat ostile.
Visto il tipo di foto grazie a tutti perché porterò a casa bellissimi ricordi anche di momenti semplici passati assieme.
Che devo dire ancora? Spero di rivedervi presto, chissà magari in un altro viaggio o un altro evento gentilmente offerto da Innevents.
(Scherzo!)
Grazie ancora a tutti,
Francesco D.
Sognavo questo viaggio da molto tempo, anche in memoria di un mio amico scomparso un anno fa, anche lui fotografo innamorato dell’Islanda.
È stato un viaggio bellissimo.
Ringrazio Giulia per averlo organizzato insieme a tutto lo staff di Innevis.
Un grazie speciale a Ivana e Mey che sono state fantastiche.
Spero di rivedervi presto!
Sono partito con il cuore pesante, ma ritorno rigenerato.
Grazie ancora di tutto e speriamo che sia solo l’inizio.
Francesco F.
Quando sono arrivato in Islanda l’anno scorso mi sono ripromesso di tornarci con modelle a cui fare foto.
Lo splendido intrecciarsi di paesaggi sempre diversi, senza fine, assoluti e disarmanti, lo avevamo aspettato.
Insomma, una splendida cornice su cui una modella può dare valore aggiunto.
Mi aspettavo un modello standard, classico, ma la vostra disponibilità ed audacia nel cercare nuovi pose ha trasformato semplici foto in una serie splendida di foto d’autore.
GRAZIE
Andrea C.
Cara Ivana,
È giunto il momento di rientrare nella nostra terra!
Sono felice di aver avuto una compagna di viaggio come te, questi dieci giorni in trasferta sono volati!
Era un viaggio che sognavo da molto tempo, e averlo passato con voi mi ha arricchita di bei ricordi.
Ringrazio di cuore Giulia e tutto lo staff di Inny Events per avermi regalato questa splendida esperienza.
È stata molto difficile, ma possiamo dire di aver acquisito una skill da survivor model!
Sei una persona fantastica e ti auguro tutto il meglio ❤️
Grazie di tutto!
Spero in una prossima trasferta insieme.
Mey

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